LA SPERANZA DEL CAMBIAMENTO
Viviamo in un mondo lacerato, molte autorità morali hanno perduto credibilità, le istituzioni non rappresentano più valori condivisi per cui stanno vacillando i cardini della convivenza civile. Fortunatamente però i valori della pace, della fratellanza e della solidarietà non sono stati cancellati sono ancora nell'animo di ciascuno di noi, attendono solo di venir fuori, dobbiamo cercare tutti insieme il modo per farlo. E' pertanto necessario recuperare dei valori elementari condivisi da laici e religiosi, un codice di doveri e di comportamenti vincolante per tutti, che possa generare un mutamento di coscienza individuale e collettivo, un risveglio di tutti i migliori sentimenti che sono dentro di noi. Questo è il momento perché si incomincia finalmente a capire, dopo il fallimento di tutte le ideologie e le politiche aggressive, che saranno proprio questi valori a conquistare il mondo, perché ovunque si sente il bisogno di pace, di vivere in un rapporto di collaborazione e di reciproco rispetto, nella valorizzazione delle differenze che rappresentano per l'umanità una fonte di ricchezza e di apprendimento. Tutto questo è senz'altro difficile, ma non impossibile. Ricordiamoci che solo pochi decenni fa anonimi personaggi sono riusciti a trascinare folle immense dietro ai loro farneticanti deliri di grandezza, inculcando nella mente e nel cuore di tanti cittadini sentimenti di odio, razzismo e provocando lo sterminio, dopo atroci sofferenze, di milioni di uomini, donne e bambini innocenti. Perché un processo di trasformazione della società può essere fatto da minoranze politiche di destra o di sinistra e non dal centro che in molti casi è maggioranza? Perché ideali che dividono gli uomini in classi, che ispirano sentimenti di odio e di razzismo, che esaltano la guerra ed il sacrificio, che non rispettano le più elementari norme di libertà e di democrazia sono vincenti, mentre i valori di una civile convivenza, del rispetto delle idee degli altri e i sentimenti di amore, fratellanza e solidarietà tra gli uomini sono sempre perdenti? Perché non c'è lo stesso impegno, lo stesso entusiasmo, la stessa carica propulsiva nel dire, nel gridare, nel manifestare in piazza, che è l'amore a muovere l'Universo, che solo con la giustizia e la pace si possono risolvere i problemi del mondo, che siamo tutti fratelli e pertanto dobbiamo vivere insieme aiutandoci gli uni con gli altri? Perché non è possibile creare questa vasta rete di consenso parlando di pace, amore, fratellanza e solidarietà? Si è possibile realizzare questa speranza di cambiamento perché questi valori sono inculcati nel nostro cuore e nella nostra mente più dell'odio, più del razzismo, più della discriminazione. Dobbiamo soltanto crederci fortissimamente, farli uscire dal nostro animo valorizzandoli e mettendo nella nostra azione la stessa carica propulsiva dei "rivoluzionari", la loro stessa voglia di cambiamento, la loro stessa determinazione, la loro stessa volontà di cambiare il mondo, utilizzando i loro stessi strumenti, che oggi sono anche più diffusi: la scuola e mezzi di comunicazione di massa.
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